Conseguenze Del Fumo: Danni E Conseguenze Del Fumo

Conseguenze del Fumo

Le conseguenze del fumo dipendono da individuo a individuo, ma se per alcuni possono rappresentare solo disturbi tendenzialmente lievi (tosse, catarro, irritabilità, aumento di peso), per altri possono invece sfociare in vere e proprie malattie o peggio ancora tumori.

Per fortuna, smetter di fumare ha invece conseguenze positive: se si smette in tempo, infatti, si riescono a ridurre al minimo i rischi.

Cerchiamo dunque di capire quali siano le conseguenze del fumo, i danni che può arrecare all’organismo di un individuo, ma anche quanto ci vuole prima che l’organismo stesso riesca a recuperare quell’efficienza cardio-vascolare compromessa a causa di questo vero e proprio vizio.

Il fumo e le sue conseguenze

Il fumo e le sue conseguenzePrima di parlare del fumo e delle conseguenze, una doverosa premessa. I danni causati dalle sigarette possono essere più o meno ingenti a seconda di alcuni parametri, come l’età in cui si è iniziato a fumare e gli anni di fumo, la quantità giornaliera di sigarette fumate e la profondità delle inalazioni.

Va da sé che una persona che comincia a fumare in età adulta e smette dopo qualche anno avrà danni e conseguenze del fumo ridotti rispetto a chi ha iniziato ancora adolescente per smettere in età da pensione.

Danni e conseguenze del fumo possono dunque avere gradi diversi. I più fortunati se la cavano generalmente con una tosse persistente (che può durare anche per 6 mesi, o addirittura un anno dopo aver smesso di fumare) con presenza di catarro e muco.

Elementi, questi, in realtà sintomo di come i polmoni stiano cercando di espellere le sostanze nocive per recuperare la piena capacità – e dunque tecnicamente la tosse è tra le conseguenze da fumo inevitabili.

Le conseguenze del fumo sull’apparato respiratorio

Conseguenze del fumo di sigarettaLe prime, evidenti conseguenze da fumo riguardano l’apparato respiratorio, che ne viene inevitabilmente irritato già dopo le prime settimane. Presto si avrà anche un aumento del muco, con eccessiva produzione di catarro, per poi incappare spesso in una bronchite acuta che potrebbe tramutare in bronchite cronica.

Nei casi peggiori, di fumatori particolarmente incalliti, non è raro l’enfisema polmonare, cioè una progressiva e cronica riduzione della capacità polmonare, con conseguenti difficoltà respiratorie e pressoché totale impossibilità a tollerare sforzi fisici intensi e/o prolungati.

Conseguenze del fumo: apparato cardiaco, tumori

Conseguenze del fumo: apparato cardiaco, tumoriE, purtroppo, non è finita qui. Fumare causa l’aumento della pressione arteriosa, accelerando l’aterosclerosi. Il sangue così fa più fatica a passare nei vasi, causando l’aumento della probabilità di subire un ictus o un infarto.

I problemi all’apparato circolatorio non si fermano ai vasi e al cuore, ma possono sfociare in altre complicazioni come l’invecchiamento precoce della pelle, il declino mentale e l’impotenza (in caso di fumatore di sesso maschile).

Le conseguenze del fumo più importanti a livello salutare sono però le maggiori probabilità di sviluppare un tumore. Tra i fumatori, ad esempio, il carcinoma polmonare si sviluppa 20 volte di più rispetto ad un non fumatore. Ma non è soltanto l’apparato respiratorio ad essere a rischio: chi fuma ha maggiori probabilità di sviluppare anche tumori alla vescica e al rene.

Smettere di fumare: conseguenze

Anche smettere di fumare comporta conseguenze, ovviamente positive. Già dopo poche ore l’organismo si è quasi totalmente liberato della nicotina, mentre nel giro di alcune settimane la capacità polmonare torna ad aumentare, per tornare a pieno regime nel giro di qualche mese.

Le conseguenze di smettere di fumare si protraggono però negli anni, perché più passa il tempo e più diminuiscono i fattori di rischio dello sviluppo di malattie croniche e tumori. Di norma, a 15 anni dall’ultima sigaretta fumata l’organismo ritorna nella sua condizione originale.

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